2007 motivi

Poche parole per questo primo giorno del nuovo anno, non perchè non voglio scrivere, ma perchè non so cosa scrivere! L'anno scorso facevo un bilancio, quest'anno no. Per me è stato un anno stagnante e mi auguro che arrivi qualcosa di nuovo, non so che cosa ma deidereri tanto un cambiamento... Sono i miei primi pensieri, un po confusionari, del 2007. A chi passerà di qui auguro di essere felice!


Buone Feste

Abbiamo appena terminato le ultime registrazioni di queste feste, tutto lo staff della radio si è riunito per fare gli auguri nel modo che noi conosciamo meglio, musica più simpatia! Un breve post per fare gli auguri a tutti anche qui nel mio diario telematico. A breve le foto degli eventi! Ciao a touch


Il Pungiglione Suona Sempre 2 Volte

Nel post del 24 giugno, vi parlavo di un mega-concerto visto in Duomo a Milano di Sting, esaltando oltre alle capacità conosciute dell’ex Police l’aspetto tecnico e l’organizzazione perfetta che gravita intorno a questi miti del rock! Ieri sera , una cornice ed uno spettacolo completamente diversi hanno coinvolto alcuni fortunati alla chiesa Santa Maria Delle Grazie a Milano, dove Sting insieme a Edin Karamazov, famoso liutista, hanno regalato emozioni molto suggestive. Tra le navate Sting ha suonato il suo ultimo album, ''Songs from the labyrinth'', completamente diverso dai lavori che hanno consacrato questo personaggio tra i mostri sacri del rock. Difatti questo lavoro è un omaggio a John Dowland musicista inglese vissuto tra il 1500 e il 1600. Se devo essere sincero, l’album l’avevo già ascoltato, e pur aprezzandone il contesto, non riuscivo ad arrivare sino alla fine del Cd, ma ieri sera, con quell’atmosfera, con quelle luci e con la sua voce ci siamo un pochino innalzati. Da segnalare che dopo l’esecuzione di “Songs from the labyrinth”, il pungiglione concede in stile celtico Fields of Gold e Message In A Bottle, giusto per far scaldare tutti che sino a quel momento avevano gustato l’esecuzione in religioso silenzio (come richiesto da Nick The Nigthfly che ha aperto la serata). Che bella la musica! Ps. Un pubblico grazie a Paola, senza di te non avrei potuto scrivere di tutto ciò… PPs. Non ci sono foto dell'evento, perchè era vietato fotografare ed io ho preferito rispettare questa regola...


Sotto La Ionosfera

Ciao a tutti!

E’ ufficialmente iniziato uno dei periodi più particolari dell’anno, quello dove si comincia a pensare al Natale in modo più pressante e, come al solito, io lo vivo in maniera differente dagli altri! Intanto partono le organizzazioni in radio per far vivere un Natale particolare a chi ci ascolta, quest’anno oltre ai nostri programmi abituali e specifici per la ricorrenza, avremo 2 novità molto belle, un concerto registrato nei nostri studi ed una lettura teatrale sul Natale. Ringrazio a questo proposito gli Insolitus Cactus e Luca che si sono prestati per questa bella esperienza.

Inoltre da questo sabato io e Lory inizieremo l’avventura di un nuovo locale, Il Pure, anzi,  per chi può vi invito a venire a trovarci, perché più siamo e meglio stiamo! Per ora mi fermo qui, ma presto vi darò nuove notizie…

Ps. Non dite niente sul titolo del post (molto spesso l’arte non viene capita subito)


RadioPassioni

Oggi voglio scrivere un libero sfogo sulla radio. Da qualche anno è iniziato un radicale cambiamento nel mondo fm italiano, se torno un po indietro, diciamo fino a una decina d’anni fa, il sentore era di una naturale convivenza tra le varie strutture, anzi si sentiva un gran rispetto da parte delle sorelle maggiori verso le piccoline. Ognuno aveva il suo spazio, e chi, come me, muoveva i primi passi nelle radio locali, aveva possiblità di fare il grande salto, ricordo quando andai a radio delta dove mi promisero di portare i miei provini al capezzale di grandi network dopo un anno di lavoro (gratuito) presso di loro. Questo non voleva di certo dire l’assunzione certa, ma significava un certo rapporto tra piccoli e grandi. Quindi le radio nazionali guadagnavano già molto, ma tenevano in considerazione le realtà più piccole permettendogli di vivere ed offrire il loro servizio. Ora ognuno va per se, e mi sembra che anche quel minimo mercato voglia essere assorbito dalle grandi, assomigliando sempre più a quello delle emittenti televisive. I motivi sono diversi, editori e proprietari interessati solo ed unicamente al profitto economico, ma anche il fatto che chi ha una realtà medio-piccola fa sempre meno il lavoro che tanto ha amato e sempre più quello di difendere le proprie frequenze in ministero spesso spendendo intere giornate e quindi non potendo abbellire tecnicamente ed artisticamente la propria emittente. Allora mi chiedo: come sarà il futuro? E tra non molti anni le radio locali saranno scomparse, ci troveremo ad una guerra tra network, avremo giochi milionari come in televisione, mancheranno speaker nel senso più classico del termine, perché da dove impareranno? Magari sono un po pessimista, ma capisco che se oggi uno ha una frequenza che viene pagata molto bene anche solo per essere spenta, prima o poi uno vende e magari apre Radio Maldive! Per avere l’onore di fare questo lavoro, io credo bisogni cominciare da zero, bisogna farsi autoregia cosicché si possa capire quello che sta facendo chi sta dall’altra parte del vetro, bisogna prepararsi le scalette da solo per ricevere magari il parere negativo degli ascoltatori e capire come scegliere una programmazione piacevole, bisogna anche fare le pulizie per non denigrare nessuno, queste sono Radiopassioni.


Qualcosa, Qualcuno

Ognuno gestisce il suo diario come meglio crede, il blog è un modo per poter parlare di se stessi, delle proprie esperienze, scegliendo cosa condividere e cosa no; almeno per me è così.

E allora vi parlo degli accadimenti degli ultimi giorni, cose semplici ma per me importanti.

Intanto da un paio di settimane io e il mio socio Lory stiamo facendo serate in un nuovo locale chiamato Vida Loca ad Abbiategrasso, il posto è piccolino ma carino e soprattutto dotato di un impianto meraviglioso, il migliore che abbia mai potuto usare nei locali, il posto è stato appena aperto quindi siamo tutti in fase di rodaggio ma se andrà come l’heineken ci sarà da divertirci.

Domenica pomeriggio giornata dedicata alla radio, dove ci siamo abbattuti con persone che hanno realtà più grandi ed economicamente più importanti della nostra e, ci risiamo, la maggior parte delle persone non capisce l’esistenza di realtà, qualsiasi esse siano, che non producano utili, e ci guardano con compassione pensando che non serviamo a nulla, probabilmente anche questo blog e tutti quelli che stanno nel piccolo non hanno senso per loro; ancora una volta siamo su strade opposte. Ho dedicato buona parte della mia vita a passioni piccole e mi hanno fatto crescere e capire che nelle cose piccole stanno le più grandi soddisfazioni.

Domenica sera evento culinario, io, Freccia, Luca Malox ed Alessandra in trasferta alla perla, ristorante per uomini che vogliono sfidare le possiblità terrene di finire una cena, infatti è più quello che non abbiamo mangiato che il resto, ma la grigliata di pesce inviolata l’abbiamo portata via!

Martedì pomeriggio giro in bici nelle valli del ticino, scrivevo l’anno scorso l’amore per questo periodo in questi posti e, ancora una volta, mi si è aperto il cuore. Quasi ogni giorno sento la mia amica Daniela che parla di viaggi, e ogni giorno sogno di essere trasportato nei luoghi da lei raccontati, poi mi consolo a pochi Km da casa.

Infine grande serata al Cottage-Malox mangiando la grigliata avanzata Domenica, con vino, castagne, grappa e la visione del Padrino!

Insomma piccole cose per grandi gioie, chi non capisce si dedicherà a guadagnare qualche milione di Euro, per tutti gli altri la porta è aperta…

Ps. Ora attendiamo l’altro evento che avverrà Domenica, gita alle cantine di casteggio, chi mi vedrà la sera dovrà avere un pò di comprensione…


88% Di Umidità, Probabilità Pioggia...

Un po di sole, un po di pioggia, un po freddo un po caldo! E’ così che funziona, ed è così che funziono anch’io, un giorno contento un giorno malinconico, un’ altro triste… E allora scelgo anche la musica, i film e tutta l’arte di cui ho bisogno, ma mi sto rendendo di una cosa: delle volte è l’arte che sceglie me, stamattina avevo voglia di ascoltare qualcosa di melodico, ma non avevo nulla in macchina e allora ho inserito Rage Against The Machine e mi è cambiata la giornata, è persino cambiato il tempo! Lunedì sera sono riuscito a rivedere Magnolia, dico sono riuscito perché un film come questo appena citato è difficile da vedere, c’è una tensione tale (e non intendo tensione tipo horror) è un pugno che non sempre si ha la forza di reggere. Quello che mi manca è la possiblità di un confronto, le mie scelte sono spesso diverse dalle persone che mi stanno intorno, e se scelgo di mettere una videocassetta con un film intenso ed incredibile saltando l’appuntamento con la finale de La pupa e il secchione so di non essere come 3 milioni di Italiani e il 10 % di Share che sommato agli altri che si fanno dire come devono spendere i propri soldi, beh mi sento un po solo. Ma dicevo che è l’arte che sceglie me, e credo che succeda per alcuni che dell’arte hanno fatto una ragione di vita, artisti perennemente tristi, bui, negativi, è brutto ma spesso il prezzo da pagare per esprimersi in maniera sopraffina è non accettarsi, avere una mente talmente aperta che ogni cosa che capita non può essere presa con positività, ma si cerca sempre il lato oscuro della luna. Meglio nascere ignoranti, o soffrire per regalare all’umanità parole, versi musica e poesia memorabili? Meglio pupe o incompresi tutta la vita? Eppure è successo...


Lettera Aperta Di Ringraziamento...

Sarà scontato, evidente, ma l’incontro con persone intime fa sempre piacere.

Ho sempre pensato che l’amicizia non si dimostra dai regali, dalle affinità nel scegliere  musica, locali, vestiti ecc.

Ed infatti sabato ero contento non per l’aspetto “materiale” della serata, ma per il semplice fatto che eravamo riuniti in una tavolata senza l’obbligo di nulla di particolare. Bevendo, ridendo e rincontrandosi dopo tempo, infatti è questo il problema, manca tempo ed allora occorre un compleanno, un matrimonio insomma una ricorrenza particolare per stare insieme. Alcuni dei miei più cari amici non li vedevo da mesi e sabato mi chiedevo ma è possibile??? L’altro mio pensiero è per quelli che non potevano essere lì, come Diego ormai radicato nella capitale, come Noe e Claudio che non potevano essere li, come L’Alessio che non sapevamo che fine avesse fatto… e gli altri che erano molto più lontani ma che ho salutato guardando in alto…

Insomma queste poche parole vogliono essere la cronaca di una serata normale, che però non avevo da tantissimo tempo…Grazie a tutti voi amici… anche se ci si vede poco, quando capita è sempre un esperienza stravolgentemente Normale


Zucchero - Fly

Il nuovo lavoro di Zucchero debutta al primo posto delle classifiche di vendita in Italia ed è già doppio disco di platino. Forse sarebbero sufficienti questi preamboli per spiegare il fenomeno “Sugar Fornaciari”…. In realtà il disco è ben fatto, registrato a Los Angeles in maniera divina, arrangiamenti ottimi dalla prima all’ultima nota. L’album si apre con “Bacco Perbacco” singolo che conosciamo bene, ritmo nero è estate ancora! Si prosegue con “Un Kilo”, ancora ritmo questo pezzo mi ricorda “The seeds 2.0” dei The Roots. Entriamo nelle tipiche atmosfere “Zuccherose” con “Occhi” che sarà il prossimo singolo, ci riscalderà in un freddo inverno? “Quanti anni ho” inizia alla John Lennon, ancora mi chiedo se è autobiografica. Proseguiamo col singolo lanciato in Europa “Cuba Libre” le atmosfere tornano a scaldarsi, anche a San Francisco, notare la citazione “Mi piace la lasagna e poi mi piaci tu” Danny Lo sito e Manu Chao Ringraziano! La sesta traccia “E’ Delicato” sembra strizzare l’occhiolino al lato B di Blues, ma le orecchie più attente sentiranno la differenza. Si prosegue con “L’amore è nell’aria” che è un’ideale proseguimento della traccia precedente. Ci risvegliamo con “Pronto”, finalmente un po’ di Blues! La parte finale del disco, a mio parere, è quella più interessante, “Let It Shine” ci trasporta in atmosfere senza tempo che Zucchero ha cavalcato anche in anni passati facendo apparire la pelle d’oca a chi ascoltava le sue canzoni. E’ il momento di “Troppa Fedeltà” qui entrano in gioco i Negramaro!! Scherzo…il testo di questo pezzo è uno dei più interessanti. L’album si conclude con “E Di Grazia piena”ed è come se Zucchero dica: Ok è finita torno in Toscana fuori da tutto questo trambusto…ma dopo questo viaggio non sono più lo stesso.   Insomma per quel che mi riguarda è un buon album, la differenza col passato è che se in “Blues” o “Oro incenso e birra” trovavamo canzoni mediocri contrastate da pezzi destinati ad entrare nella storia della musica, quest’album è più costatnte, ogni canzone è bella ma, personalmente, non trovo un pezzo che aumenterà il mio battito cardiaco come succedeva..  ..con “hey man” “Iruben me” ecc.




Aggiornamenti Sulle Esistenze...

Ho scritto poco perché ho pensato poco in questi ultimi giorni, però di fatti ne sono accaduti parecchi. Alcuni li tengo per me, altri voglio condividerli..

Intanto mi vengono ancora gli occhi lucidi se penso alle orme di Domenica, anche quest’anno abbiamo ricordato i nostri 2 angeli, Chicca e il Dani, che, credo proprio, lo scorso week-end hanno camminato con noi. Una giornata intensa, per molti cominciata dal primo mattino, chi a mettere le bandierine per il percorso da seguire, chi a preparare i ristori, chi, come noi, ad organizzare il necessario per andare in diretta a raccontare quello che stava accadendo…

 

Per il resto la sera prima ho visto Claudio promettere amore eterno a Noemi e viceversa, un matrimonio,il loro, semplice, ma non banale, ricco di intensità e di sentimento e poi tutti ubriachi la sera a festeggiare, cosa si può volere di più?

 

Infine stiamo migliorando la qualità audio della radio, finalmente con risultati tangibili (chi l’ha dura la vince) anche se i problemi sono sempre dietro l’angolo… Speriamo Bene

 

Per Ora chiudo la comunicazione a risentirci alla prossima….




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